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L'opinione che non ha la presunzione di essere giusta

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Lee Miller – Da immagine a fotografa

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Lee Miller è il biopic sulla vita di una delle più influenti fotografe del periodo tra gli anni Trenta e la Seconda Guerra Mondiale. In pratica l’articolo si scrive da solo. Ma andiamo con ordine.

Lee Miller: per molti purtroppo una semi sconosciuta

Il film si apre nel salotto della protagonista (Kate Winslet) durante l’intervista che attraverso una serie di flashback illumina i punti chiave della sua vita, dalle pose come modella alle esperienze da fotoreporter nelle zone nevralgiche della Seconda Guerra Mondiale.

La regista Ellen Kuras, forte di una gavetta al fianco di Spine Lee (Summer of Sam) e Martin Scorsese non si ferma alla semplice rivendicazione di genere ma approfondisce il passaggio da soggetto a creatrice dell’immagine riportata spiegando le difficoltà di Lee ad esprimere le proprie posizioni in un contesto tradizionale e maschilista impaurito dalla considerazione paritetica della donna che ne limita fattualmente punti di vista e prospettive.

Accentuare il diaframma

Il diaframma è una sezione della fotocamera che gestisce, insieme al tempo di scatto, la quantità di luce che colpisce il sensore determinando profondità di campo e nitidezza. Lee Miller è un punto chiave dell’equazione perché il suo comportamento sovversivo illumina totalmente la pellicola sbilanciando le regole per vedere, mostrare e riportare fedelmente la realtà allargandone di conseguenza lo spettro semantico in favore dello spettatore.

Lee Miller - Da immagine a fotografa - Kate Winslet in una scena del film
Kate Winslet in una scena del film

Prevedere i tempi

Quando un bambino si ammala i genitori hanno due opzioni: rapida e indolore risolta da un semplice farmaco oppure lenta e talvolta sfiancante di attesa e controllo. Oltre all’ovvia differenza, nel secondo caso il sistema immunitario acquisisce informazioni sulla situazione imparando comportamenti utili nell’eventualità di ricadute future.

Traducendo la metafora nel contesto contemporaneo la prima scelta diventa quasi obbligata laddove le persone sono considerate inabili ad accogliere temi discutibili che di conseguenza vengono censurati o edulcorati da enti governativi e mezzi d’informazione.

Kuras pone l’accento proprio su questo aspetto restituendo un’immagine pionieristica di Lee Miller che attraverso sforzi, ricerca e connessione emotiva imprime su pellicola la realtà senza filtri, concreta e veritiera.

L’immagine non pubblicata

Rispetto a quanto scritto finora è bene focalizzare l’attenzione sull’episodio dell’immagine non pubblicata che genera sgomento all’interno della redazione di Vogue. Ancora una volta l’assunzione del sopracitato farmaco sembra vincere sulla testimonianza ufficiale della Storia.

Il dialogo con la redazione evidenzia i due punti di vista diametralmente opposti: la necessità sociale di trasmettere speranza per un futuro migliore dopo la sconfitta della Germania nazista si scontra con la volontà di mantenere vive le vicende traumatiche dei campi di sterminio per timore di oblio e negazione.

Un invito a partecipare

Lee Miller preme il pulsante della sua Rolleiflex per invitare lo spettatore a prendere parte alla scena esposta. Lo stile che la contraddistingue è audace, diretto e pungente perché l’effetto desiderato non è la mostra bensì l’attivazione di un pensiero critico che non disdegni l’eventuale scontro di opinioni ma anzi lo ricerchi creando una discussione funzionale alla memoria e alla creazione di linee guida per un futuro istruito dal passato e conscio delle conseguenze degli errori commessi.

Lee Miller - Da immagine a fotografa - L'iconica fotografia nella vasca da bagno di Hitler
Lee Miller – In Hitler’s bathtub

Connotazioni personali e vicende famigliari

Il lato intimo di Lee Miller segue una trattazione parallela rispetto a quello professionale. Il rapporto con marito e figlio si mantiene sullo sfondo per lasciare spazio al messaggio principale anche laddove avrebbe potuto sottolineare maggiormente le rinunce personali necessarie alla realizzazione dello stile identificativo dell’artista attenta ai dettagli che puntava alla carriera da reporter.

Biopic sul passato estremamente attuale

Lee Miller è una pellicola che espone il dualismo contemporaneo tra realtà e visione di essa. Sempre più spesso le immagini proposte dai media preferiscono idealizzare concetti di perfezione e bellezza tralasciandone zone buie e dietro le quinte.

Al contrario la regista Ellen Kuras scrive un manifesto sul dovere delle arti nella formazione di un pensiero critico nello spettatore che non deve essere protetto dalla realtà attraverso il farmaco della censura ma rispettato, istruito e allenato ad affrontarla.


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