La mia prima volta
Il sito che vedete oggi, le pagine tra le quali navigate, non sono il mio primo approccio alla scrittura online: tutto ebbe inizio infatti ai tempi di MSN, quando creai uno spazio per raccogliere citazioni da brani musicali, libri e fumetti.
Qualche anno più tardi tornai alla carica sul versante della programmazione confezionando un bel layout che tuttavia non era pensato per contenere effettivamente qualcosa: una sorta di casetta bene arredata da sfruttare per il weekend.
Pirandello e Roland Barthes
In tutto questo tempo tuttavia, non ho mai smesso di scrivere, pubblicando articoli di viaggio, sport e cultura generale su testate cittadine medio piccole.
Quando penso al motivo per cui lo faccio, ricordo un paragrafo che lessi all’università riguardo Pirandello, nel quale veniva spiegato come le maschere andassero a trovarlo in cerca di una storia.
Senza volermi paragonare al maestro siciliano, le mie photostory nascono più o meno allo stesso modo: mi siedo, guardo una fotografia e inizia il divertimento.
Nessuna trama precostituita o personaggi principali, tutto è estemporaneo, caoticamente ordinato, proprio come lo scatto di una macchina fotografica:
Il fotografo è un’agente della morte*, blocca il fluire del tempo consegnandoci la certezza di un momento che è già passato, aprendo così una finestra su qualcosa che non esiste più
Roland Barthes – La camera chiara
*Il termine morte viene utilizzato con il significato greco di Eidos, forma e idea della stessa.
L’inizio della silver age
In ogni biografia che si rispetti arriva un momento in cui l’età dell’oro lascia spazio a quella d’argento: nel mio caso questo passaggio è legato a una fotografia in bianco e nero.
Un giorno, mentre perfezionavo una selezione di scatti da proporre all’editore, trovai l’immagine di un pianista intento a suonare davanti al castello Sforzesco di Milano mentre alcuni timidi fiocchi di neve lasciavano presagire l’arrivo del Natale.
Una fotografia semplice, scattata probabilmente con uno smartphone, ma che aveva una storia interiore che valeva la pena ascoltare, un’immagine urlante!
Senza pensarci due volte, la inviai convinto di ricevere un feedback positivo che invece non arrivo:
‘L’immagine in bianco e nero non è adatta al nostro feed che è prevalentemente a colori, ti chiederei di sceglierne un’altra’
Rispondi a tutti!
‘Scrivo a tutti coloro che, volenti o nolenti sono in copia a questa mail, vi ringrazio per l’esperienza, ma penso che le vostre scelte editoriali non siano in linea con le mie idee. Pertanto è con rammarico che vi saluto.
P.s.: in allegato trovate una foto a colori che non dice nulla ma che sicuramente si adegua perfettamente al vostro feed!’
Era da tempo che alcune scelte editoriali cozzavano con il mio pensiero e visto che normalmente questo tipo di attività non vale il prezzo del biglietto ho deciso che da quel momento in avanti avrei scelto io il film da proiettare!
Secondo qualunque social media manager, content is the king. Secondo me invece, per molti non è nemmeno il giullare di corte!
Accendo il Mac, compro il dominio, installo WordPress e mi fermo!
Cosa sto facendo? Voglio davvero aprire un blog? Per parlare di cosa? E il piano editoriale? A chi mi rivolgo?
Tutte queste domande si stavano sostituendo alle mie storie, quindi feci la cosa più sensata in questi casi: spensi tutto e chiamai Giovy!
La telefonata non durò molto ma mi diede da pensare e decisi di fare due passi per la città. Adoro Brescia perché qualunque sia il mio stato d’animo, ha sempre lo scorcio giusto per assecondarlo!
Tornai a casa con un sacco di risposte e, dopo un paio di settimane ero pronto a partire: avrei scritto un blog con cadenza settimanale i cui contenuti si sarebbero inseriti all’interno di un progetto crossmediale iniziato anni prima su Instagram e Twitter e proseguito da un annetto su YouTube…eh?!
Definizioni
Quando studi materie come semiologia, semantica, semiotica e in generale sei appassionato di tutto come se l’intero mondo fosse il tuo parco giochi, è difficile riuscire a raccontarti e soprattutto, a definirti perché la libertà che deriva dall’informe è più ampia rispetto all’indossare un’uniforme.
Potrei dire che siccome scrivo un blog sono un blogger, visto che fotografo e giro video sono un fotografo e un videomaker ma in realtà non penso di essere nessuna di queste cose. Se infatti dovessi appuntarmi un’etichetta, sceglierei quella di creatore di contenuti, strizzando l’occhio a due dei miei film preferiti in assoluto, Ready player one e Tron.
I don’t wanna make any more rules,
I’m a dreamer, I build worlds!
James Halliday
Ciò che amo di quello che faccio, oltre ovviamente all’atto di farlo e alla libertà che ne deriva, è la possibilità di entrare in contatto ogni giorno con persone interessate e interessanti dalle quali imparare e con cui relazionarsi per evolvere e creare qualcosa di buono, o nel mio caso, almeno commestibile.
Sunshine blogger award 2020
Una notifica su Twitter mi informa che Rosalia di Città meridiane mi ha taggato in un post. Controllo e scopro di essere stato nominato per il Sunshine blogger award 2020.
Per non apparire un novellino, cerco su Internet e scopro che si tratta di un riconoscimento virtuale che si tramanda da un blogger a un altro migliorando la coesione della community.
Cosa comporta la nomina e quali premi si vincono
Nessun premio in palio, già mi piace, non c’è competizione, si tratta di qualcosa di genuino.
La scelta di accettare o meno è personale e non comporta conseguenze: in caso di risposta positiva, dopo aver ringraziato il blogger che mi ha nominato, devo rispondere alle sue domande e infine, stilare a mia volta una lista di domande da proporre alla mia selezione di creators per il Sunshine blogger award 2020.
Q&A – Rispondo alle domande di Città meridiane
Scusate il titolo del paragrafo ma era da tempo che volevo utilizzarlo e questa era l’occasione perfetta!
Qual è stato il vostro ultimo viaggio prima del lockdown?
Mari e monti: per tradizione, ogni anno, con gli amici scegliamo una meta low cost da visitare tra gennaio e marzo. Questa volta siamo stati a Lisbona, Cabo da Roca e Cascais, dove tra le altre cose, abbiamo fatto il primo tuffo del 2020. Qualche giorno prima del lockdown invece, ci siamo regalati una vista dell’intero Lago di Garda dalla cima del monte Pizzoccolo.
Quale mezzo preferite per viaggiare?
Quando si tratta di visitare luoghi come Islanda o Irlanda, nei quali si devono coprire notevoli distanze, la macchina è perfetta per un on the road a regola d’arte.
Il mezzo che tuttavia preferisco sopra ogni altro sono i miei piedi perché da piccolo ho scoperto che mettendoli uno davanti all’altro possono portarmi ovunque.
Se fletti i legamenti mediali e collaterali e metti un astragalo davanti all’altro, non dovresti avere problemi!
Patch Adams
Preferite i viaggi fai da te o quelli di gruppo?
Da qualche anno ormai viaggio insieme alla mia ragazza e preferiamo organizzare (o non organizzare) ogni tappa in modo autonomo così da avere sempre la libertà di scegliere cosa fare e gestire il tempo all’occorrenza secondo i nostri desideri e i nostri interessi.
Tuttavia non sono male nemmeno i viaggi di gruppo, ai quali partecipiamo grazie alle iniziative di alcuni amici tour operator e che in futuro mi piacerebbe proporre a mia volta.
Tra i vostri viaggi qual è stato quello più entusiasmante finora?
Nel 2017 abbiamo visitato l’Islanda percorrendo tutta la Route One e regalandoci alcuni dei trekking più suggestivi che abbiamo mai fatto. Se mi chiedete quale viaggio ha cambiato per sempre il mio modo di essere, vivere e pensare: Islanda 2017!

Dove vorreste andare appena ci si potrà nuovamente muovere in sicurezza?
Quest’anno avevamo in programma un on the road in Alaska e io stavo organizzandone un altro verso Capo Nord. Entrambi sono stati messi in stand by e, come molti, stiamo riempiendo la cartina dell’Italia di puntine da Nord a Sud! I nostri piani infatti sono di partire in macchina per due settimane, da Brescia fino a Ostuni, passando per tutti quei luoghi che tanto sono vicini, prima o poi li vedrò!
Chi reputate il miglior compagno di avventure?
Questa è facile, la mia ragazza: è banale dire che esiste un’intesa profonda ma è la verità. I reciproci punti di forza e debolezza sono noti a entrambi, le decisioni si prendono velocemente e soprattutto in questo modo si fortifica il rapporto. Ho sentito dire che siamo un caso raro, beh, non ci spiace!
Tre delle mete nella vostra wishlist
Due le ho citate poco fa, Alaska e Capo Nord (in verità un promontorio più a nord di Capo Nord raggiungibile solo dopo qualche ora di cammino). Per la terza, mi piacerebbe molto vedere il Polo Nord!
Dove torneresti e dove non metteresti più piede?
L’anno scorso siamo tornati in Islanda per il Laugavegur Trail ma una violenta tempesta ci ha costretti ad anticipare il rientro. Ho in programma di tornare per chiudere il cerchio.
Non penso di odiare un posto in particolare ma te ne cito uno che non mi ha detto proprio nulla: Innsbruck.
Le mie nomination per il Sunshine blogger award 2020
[Disclaimer] le nomine che seguono sono un modo per far conoscere alla mia community e contemporaneamente ringraziare le persone citate per le ispirazioni che giornalmente mi trasmettono attraverso i loro contenuti e il loro lavoro. Di conseguenza non le voglio obbligare a rispondere scrivendo un post come questo ma se lo ritenessero interessante, penso che le domande che ho lasciato potrebbero essere utili alla creazione di un articolo sul Blog, un post su Facebook, una story su Instagram, un video su YouTube e via dicendo.
Ecco quindi alcuni dei canali più fighi del web:
- Velia di Alla fine di un viaggio
- Giovy di Emotion recollected in tranquillity
- Barbara di Tangibili emozioni
- Giulia di Viaggiare con gli occhiali
- Michela di Warm cheap trips
- Elisa e Fabio di Eli and Fabi on the road
- Claudio di Un fotografo in cammino
- Claudio di Trip therapy
- Andrea di Budu runner
- Marika di My life in trek
- Marco e Chiara di I viaggiascrittori
- Martina di Pimp my trip
Sunshine blogger award 2020: le mie domande!
- Qual è stata la scintilla che vi ha portato ad aprire un blog di viaggio?
- Di cosa parlava il vostro primo articolo sul blog?
- Cosa cambiereste del vostro primo articolo in base all’esperienza che avete ora?
- Qual è una delle vostre fotografie più significative e perché?
- Quale luogo a parte casa, vi ha fatto sentire a casa?
- Qual è stata l’esperienza che vi ha allontanato di più dalla vostra confort zone?
- Qual è stato l’incontro più strano e particolare che avete fatto in viaggio?
- Qual è stata l’esperienza più autentica che avete provato in viaggio?
- Quale meta consigliereste a una persona che viaggia per la prima volta?
Nota dell’editore
Quando ho iniziato a scrivere questo articolo, oltre a spiegare le ragioni che mi hanno spinto a tenere un blog, volevo sfruttarlo per ringraziare, nominandole, alcune delle persone dalle quali giornalmente traggo ispirazione, molte di loro le conosco di persone, mentre altre spero di incontrarle sulla strada in futuro.
Le domande che ho posto, non sono solo per i pochi nominati ma vogliono essere un invito a tutti i lettori, quindi anche a te, per fare due chiacchiere e utilizzare il Sunshine blogger award per tenerci in contatto e creare community!
Se ti fa piacere, puoi rispondere nei commenti qui sotto, oppure con un messaggio su Instagram, Twitter o Facebook, dove preferisci.
Grazie per aver giocato al mio gioco e a presto!
Ogni foto senza attribuzione è di @wanderallen – Riproduzione vietata.
8 pensieri su “Sunshine blogger award 2020”
I commenti sono chiusi.
Sentirmi citare da te è davvero un bel regalo. Grazie Luca!
Giovy, se penso a quanto mi hai trasmesso in questi anni e alle chiacchierate fatte dai tempi dell’Ulisse Fest, direi che il regalo è reciproco. Sono stato contento di questa nomina perché da un lato mi ha dato la possibilità di raccontare la mia storia ma, cosa più importante, dall’altro mi ha permesso di ringraziare ognuno di voi anche solo citandovi, nella speranza che anche altri vi possano conoscere e avere la stessa esperienza che ho avuto io (o magari migliore). Complimenti ancora e grazie davvero!
Grazie per aver risposto alle domande lasciandoti coinvolgere nel gioco e allo stesso tempo dando a molti, noi compresi, la possibilità di conoscerti meglio.
Ciao Rosalia, rispondere non è stato semplice perché volevo condensare oltre alle opinioni personali un po’ della mia storia e soprattutto sfruttare il web e l’articolo per far conoscere te e altre persone meravigliose con le quali ormai giornalmente discuto e imparo. Son contento del risultato e di far parte di una community che pone ancora il contenuto davanti a tutto il resto! Grazie mille, a presto! Luca!
Grazie mille ❤️
Grazie a te Martina perché i tuoi contenuti sono davvero interessanti e ben scritti. Lo stile che utilizzi ricalca l’impegno nella ricerca e nell’esperienza personale. Sono felice di aver letto quel post sulla Lapponia che mi ha portato a conoscerti e seguirti. A presto! Luca!
Essere citati da una così bella persona mi riempie il cuore di felicità!
Ho appena appreso delle tue avventure ed è entusiasmante vedere come le cose semplici riescano ad unire le persone. Spero di conoscerti presto, ho sempre fame di conoscenza e penso di avere molto da imparare da te!
Un abbraccio fraterno ed un ringraziamento di cuore!
Claudio
Ciao Claudio, ti ho conosciuto da poco grazie a un’intervista su YouTube e da subito mi ha conquistato il tuo modo di approcciarti alle avventure e alla vita, con il sorriso e felice delle scelte fatte. Le tue parole mi hanno caricato alla grande e spero di riuscire a conoscerti presto di persona, magari organizzando una bella uscita insieme! Inoltre da appassionato fotografo, avremmo parecchi argomenti di conversazione oltre ai cammini. Un abbraccio e un grazie grande come una montagna. Luca!