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L'opinione che non ha la presunzione di essere giusta

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ARTE – Cultura dell’Europa, in Europa e per l’Europa

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ARTE (Association Relative à la Télévision Européenne) è un canale culturale europeo che permette l’accesso gratuito a contenuti tematici in più lingue.

Come mai quindi non ne sapevo niente? Andiamo con ordine.

I cablati anni Novanta

Nel 1992, ai tempi della TV via cavo un’emittente franco-tedesca votata al servizio pubblico inizia a trasmettere approfondimenti di attualità, documentari e molto altro. Anni dopo, il passaggio a satellite e digitale introduce nuove opportunità per la diffusione fino all’era più recente dei social media.

Nel 2015 il termine streaming rivoluziona il paradigma della fruizione richiedendo una programmazione multilingue sempre disponibile. Nasce così Arte.tv, un catalogo online on demand che integrando i contenuti televisivi supera in breve i cento milioni di utenti.

ARTE.TV

In origine il canale televisivo trasmetteva prevalentemente in Francia e Germania (in Italia era visibile su Tivùsat), motivo per cui era passato inosservato anche a molti addetti ai lavori (tra cui il sottoscritto).

Arte.tv invece sfrutta la rete per ampliare il pubblico, raccogliere interessi e rinnovare costantemente la proposta disponibile per tutti i dispositivi.

ARTE-Palinsesto
Il catalogo di Arte.tv contiene oltre 1700 titoli disponibili in varie lingue

Il risultato è un vasto catalogo eterogeneo che permette all’utente ad esempio di ascoltare concerti, seguire serie costruite sull’attualità o immergersi tra documentari, reportage e approfondimenti giornalistici.

Qualche numero

La programmazione offerta da ARTE è inedita nella maggior parte dei casi. Si compone al 56% di documentari, al 19% di film e fiction, al 14% di programmi d’informazione e al 5% di musica e spettacoli live.

L’85% dei programmi vengono prodotti in Europa, doppiati o sottotitolati in francese, tedesco, inglese, spagnolo, polacco e italiano. In sintesi il 70% circa degli utenti può seguire un contenuto nella propria lingua madre.

Com’è possibile tutto questo

ARTE è finanziata al 95% con fondi pubblici erogati in parti uguali da ARTE France e ARTE Deutschland, produttori e coordinatori del progetto che vuole essere modello di trasparenza e impegno etico promuovendo idee per una società più giusta e sostenibile attraverso un’informazione che abbraccia le sfide quotidiane restando sempre focalizzata sul pubblico.

La missione di ARTE è dare ai cittadini europei i mezzi per tornare a discutere di temi attuali quali disparità sociali, culturali, economiche, geografiche, di genere o legate alla disabilità. Nella visione dei fondatori infatti tale processo porterebbe alla nascita di una forma di utenza più consapevole e aperta al confronto con realtà spesso inesplorate o addirittura inascoltate come quelle giovanili.

Cinque aree per otto obiettivi

ARTE ha recentemente pubblicato le intenzioni dei prossimi tre anni. Il progetto che la impegnerà tra il 2025 e il 2028 conta otto obiettivi suddivisi in cinque aree strategiche.

Partendo dal format è inevitabile ragionare su un futuro in prevalenza digitale che al fianco dei contenuti classici introdurrà quelli per una fascia più giovane.

ARTE-Crew

La grande diffusione della piattaforma vuole essere un modo per far conoscere ARTE oltre i confini ormai solidi di Francia e Germania costruendo una brand identity distintiva e unica attorno al marchio.

Quando qualcosa è troppo bello, soprattutto in Italia, le persone tendono a cercare il marcio. Al contrario ARTE vuole dimostrare trasparenza e responsabilità, creare un’esperienza al pari delle piattaforme più note e blasonate continuando a farsi scoprire dal pubblico che inconsapevolmente delega sempre più spesso le proprie scelte ad algoritmi e intelligenze artificiali.

Negli ultimi anni, molte realtà come ARTE hanno abbracciato l’impegno sociale mettendo nuovamente al centro della propria offerta l’utente finale, l’impegno sociale e l’informazione di qualità.

L’Europa offre molteplici scenari grazie alle ricchezze peculiari della varietà dei territori che la compongono. Per questo il palinsesto ragiona sulla diversità culturale, il bilancio ambientale e la coltivazione di valori umanistici che combattano discriminazione ed esaltino la qualità della vita.

Tutto ciò che di fatto degrada la cultura, accorcia le strade che portano alla schiavitù.

Albert Camus

Ad Astra

Ho da sempre idealizzato l’arte come un concetto democratico esente dalla presunzione di essere accettata. In parole povere può non piacere. Tuttavia alla base di questo ragionamento esiste un livello nascosto tra le righe che richiede tempo e una buona dose di curiosità per approfondire il significato implicito infuso dall’artista nella propria opera.

Oggi queste due linee guida sono difficili da ritrovare e soprattutto mantenere. La routine quotidiana immerge le persone in un flusso snervante che spesso le porta a disinteressarsi a ciò che fuoriesce dal proprio giardino rendendole isole apatiche in un mare pieno di vortici.

ARTE invece suona la sveglia e cerca di ricostruire l’identità europea attraverso la cultura e la libera scelta delle persone di mantenersi aggiornate. I contenuti e l’accessibilità con cui vengono proposti decostruiscono l’idea che l’informazione sia troppo complessa per essere compresa riaprendo la sfida verso un futuro ricco e supportato da dialogo e condivisione.


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