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New York in tre serie TV al femminile

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Dopo aver visto New York con gli occhi del fumetto ecco come viene raccontata dal punto di vista di tre serie televisive al femminile.

Fran Lebowitz, una vita a New York

Classe 1950 Fran Leibovitz si trasferisce a New York dal New Jersey a soli diciannove anni con duecento dollari in tasca e l’idea di diventare scrittrice.

Dopo un inizio tutt’altro che idilliaco viene reclutata da Andy Warhol per la rivista The Interview sulla quale cura The best of the worst, una rubrica in cui recensisce film brutti, e Cover the Waterfront.

Kelsey Wroten_Fran Lebowitz, una vita a New York
Credits: Kelsey Wroten

All’interno dell’enorme caos che contraddistingue la vita di Fran c’è un solo punto fermo: l’amore per la sua città.

Proprio per questo, l’amico e regista Martin Scorsese decide di accendere la telecamera e lasciare le redini dello show alla Lebowitz che attraverso la parlantina tagliente, lo stile unico, la totale libertà espressiva e l’esperienza da stand-up comedian restituisce un ritratto di New York come una vera e propria città fatta di persone che la abitano, ci lavorano e la vivono.

Al turista che vede la Grande Mela come un parco giochi, Fran Lebowitz risponde: pretend it’s a city, not your living room!

Se vi piace il format, vi consiglio di recuperare anche Public speaking.

The Marvelous Mrs. Maisel
The Marvelous Mrs. Maisel – 2017

The Marvelous Mrs. Maisel

Spegnete il telefono, sedetevi comodi e godetevi una serie televisiva che fa della commedia il suo punto di forza: leggera ma allo stesso tempo energica, con uno stile unico che coinvolge lo spettatore come se si trovasse veramente al Comedy Club di New York ad assistere all’esibizione della Meravigliosa signora Maisel.

Le tre stagioni dirette da Amy Sherman-Palladino (Una mamma per amica), raccontano la genesi di una supereroina dello spettacolo anni Sessanta, capace di conquistare applausi grazie a dialoghi serrati al punto da lasciare senza fiato non solo gli spettatori, continui riferimenti alla pop culture e soprattutto un amore profondo nei confronti dei personaggi sulla scena.

Suits
Suits – 2011

Suits

Al contrario delle prime due serie televisive, Suits non si concentra su un soggetto in particolare ma mette in scena le vicende di uno dei migliori studi legali della Grande Mela dirigendo un cast dal quale spicca anche la neo duchessa Meghan Markle.

Avvocati rampanti contesi tra ambizione e carriera, relazioni personali e segreti, aule di tribunale e camere da letto sono gli ingredienti principali di una serie che solo apparentemente punta i riflettori sulle vicende del dinamico duo composto da Harvey Specter e Mike Ross.

Dal mio punto di vista infatti, sono proprio le figure femminili ad avere un ruolo da protagonista scrivendo tra le righe una narrazione alternativa sul ruolo della donna all’interno dell’upper class newyorkese.

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