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Star Wars, l’anello di congiunzione tra Tolkien e Gundam

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Sono le 23:50 di domenica 3 Marzo quando decido di cercare qualcosa di poco impegnativo che concili il sonno.

Come spesso accade, passano circa dieci minuti e un promemoria sul telefono mi ricorda che è cominciato lo Star Wars Day.

A questo punto, chiunque avrebbe selezionato uno degli episodi della saga per finire addormentato qualche secondo dopo aver premuto il tasto play.

Confesso che le mie intenzioni erano quelle finché non ho notato nella wishlist Il Signore degli Anelli affiancato alla serie di Gundam.

A prima vista, le opere di Tolkien e Tomino non hanno nulla in comune, ma se tra loro viene posto George Lucas le cose cambiano e con questo breve articolo voglio provare a spiegare come.

Chi ha influenzato chi

Se si considera l’ordine cronologico, ovviamente la persona che ha dato il via a tutti questi mondi è senza dubbio Tolkien. La sua opera è datata 1955, ben vent’anni prima di quando invece si collocano Star Wars e Gundam.

Partendo da questa considerazione, vediamo ora alcune similitudini principalmente tra la trilogia dell’anello e l’epopea fantascientifica di Guerre Stellari.

Il potere dell’anello e la forza

L’Unico Anello viene descritto come un gioiello che racchiude il potere di Sauron. Quindi possiamo affermare che la sua influenza è principalmente malvagia sui personaggi.

Si pensi ad esempio all’effetto che ha avuto su Smeagol, oppure in maniera minore su Bilbo e Boromir nel corso delle vicende.

In Star Wars, lo scontro tra bene e male è più sottile perché passa attraverso la Forza, un’energia neutrale che tuttavia può trasformare gli eletti che ne beneficiano in benevoli Jedi o malvagi Sith.

Il ponte tra questi due universi è Anakin, bambino prodigio destinato a riportare l’equilibro tra le due fazioni. Il più potente tra i cavalieri Jedi infatti, ha la brillante idea di diventare il lord di tutti i Sith, complimenti Mr. Skywalker (c’è chi vedrebbe anche riferimenti biblici in tutto questo, ma non è il momento per approfondire).

Le spade laser

Avete letto bene ma non preoccupatevi, lasciate che vi spieghi.

Nell’opera di Tolkien vengono citate spade elfiche che brillano al buio in caso di pericolo e quando Peter Jackson porta il tutto sul grande schermo ecco che Pungolo diventa blu quando si avvicinano gli orchi. Allo stesso modo, il Balrog di Moria sguaina una spada rossa durante la battaglia contro Gandalf.

Questo particolare mi ha ricordato i colori delle armi di Jedi e Sith.

Il lungo, il corto e il pacioccone

Se nello spazio abbiamo avuto modo di affezionarci ai droidi C-3PO ed R2D2, nella Terra di Mezzo vediamo lo smilzo Legolas, fiero esponente dell’iridato popolo elfico, e il simpatico Gimli, nano in tutti i sensi che invece rappresenta la lettera i nel cosiddetto articolo il.

Altre similitudini fisiche interessanti possono essere quelle tra Yoda e Gollum, soprattutto per quanto riguarda la voce degli attori in lingua originale.

Chi non muore si rivede

Questa è facile, Obi Wan e Gandalf perdono la vita per ritornare e aiutare i protagonisti della storia. Nel primo caso sotto forma di spirito guida del giovane Luke, nel secondo come il bianco stregone che contrasta le forze dell’oscuro signore.

Anche Anakin e il re dei Nazgûl erano uomini prima di cedere alle lusinghe del lato oscuro.

Dopo aver visto l’evoluzione fantascientifica de Il Signore degli Anelli, passiamo ora alle analogie che Star Wars ha portato nell’universo di Gundam.

Breve premessa

Sia l’epopea di George Lucas, sia i robottoni giapponesi pescano a piene mani da Robert Anson Heinlein, autore prolifico negli anni Sessanta ricordato per aver dato alla luce titoli come Fanteria dello spazio e La luna è una severa maestra.

Nelle opere di Heinlein non ci sono veri e propri robot ma soldati spaziali che indossano armature in grado di potenziare le loro abilità fisiche.

In qualche modo anche la Forza potrebbe essere vista sotto questo aspetto.

Armi

Se poche righe fa le similitudini tra le armi utilizzate dai personaggi tolkeniani e i cavalieri Jedi erano velate, quelle tra le spade laser di Star Wars e dei Gundam sono talmente esplicite che la citazione appare evidente. Non va dimenticato che entrambe le saghe sono ambientate negli anni Settanta, a soli due anni di distanza. Appare logico pensare quindi che Tomino si sia ispirato parecchio a Lucas per il suo universo.

Attrezzature

Forse si tratta di una mia impressione ma mentre riguardavo le scene in cui Luke distrugge la Morte Nera, ho notato che utilizza un visore simile a quello che Amuro, protagonista e pilota del Gundam della prima serie, sfrutta per prendere la mira e sparare ai nemici.

Death Star e Colony Laser

Sono le due armi assolute delle saghe che stiamo considerando e sebbene nel primo caso si tratti di un vero e proprio pianeta mentre nel secondo è più che altro un enorme cannone dalla portata ridotta, le somiglianze sono evidenti.

Imperi

Nell’opera di Heinlein si ritrovano facilmente ideologie nazi fasciste e forse per questo gli imperi presenti in Star Wars e Gundam ricalcano quegli stessi stereotipi.

A sostegno di questa tesi, si pensi alla parola Stormtrooper che deriva dalle Sturmtruppen, unità d’assalto del Deutsches Heer, e all’aspetto fisico degli assaltatori imperiali che ricalca le linee delle divise indossate dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale (elmetto in primis).

Prequel, sequel e reazioni del pubblico

Secondo quanto è emerso dopo l’uscita della seconda e terza trilogia, il pubblico non ha accolto di buon occhio le pellicole successive ai primi tre film della saga di Lucas.

Anche per quanto riguarda la serie di Gundam, lo spettatore medio predilige gli avvenimenti narrati nella cronologia principale, la cosiddetta Universal Century.

Sono le 02:11 di Lunedì 4 Maggio e queste sono alcune considerazioni che ho pensato di condividere con voi per augurarvi buon inizio settimana.

Mi fermo qui prima di citare le interferenze di Sailor Moon nel mondo di Gundam!

May the 4th be with you!


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